Au village sans pretention, j’ai mauvaise reputation.
Utilizzo le parole di Georges Brassens per raccontare che probabilmente au village, neanche io debba godere di buona reputazione dato che il mio travestimento di Charlie Chaplin è stato scambiato con Jack Lo Squartatore.
Che poi Jack Lo Squartatore l’ha mai visto qualcuno (non il film, il personaggio, dico)?
Riuscireste a immaginare due figure più distanti?
Il povero Charlot, il disadattato per eccellenza, scambiato per un feroce assassino senza volto.
Chissà cosa ne avrebbe pensato Andrè Bazin, il critico cinematografico francese che sui baffetti di Charlot ci scrisse un saggio “Pasticcio e posticcio o il nulla per dei baffetti” accusando il povero Adolf Hitler di aver rubato i baffi a Charlot.
Insomma tutto questo per dire che la maschera che pensiamo di portare non è mai uguale a quella che gli altri pensano che portiamo. Neanche a carnevale. E in effetti poi, vestiti da Charlot, ad Agosto, anche se è carnevale, fa sempre caldo.

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2 pensieri su “Charlot l’acchiappa-animali

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