“A Olmedo??? E cosa c’è da fare a Olmedo il giorno di Ferragosto?” e “Nicola Conte chi????” credo che siano le domande più frequenti a cui abbia dovuto rispondere da quando Paolo mi ha chiesto di dargli una mano per il Sunday music experience. “Insegui il solco!” ho pensato. Ed eccomi on the road da Palau ad Alghero con Monica aka Soulmonique, che aprirà le danze la sera di ferragosto e che di musica a quanto pare se ne intende, visto che di musica ci vive e visto che il solco lei l’ha inseguito qualche anno fa prima da Alghero e Lugano e poi da Lugano a Londra, anche lei sempre alla ricerca del beat perfetto, di una selezione che non deluda e che stupisca, che rilassi l’anima e il corpo. E’ lei che mi racconta di quando collaborava in radio con Bertallot e di come abbia conosciuto Nicola Conte una sera d’estate a Londra e di come non abbia la più pallida idea del pubblico che la starà a sentire prima che in consolle ci arrivi il dj barese. In realtà neanche io so bene a chi possa interessare un dj set così insolito nel panorama ferragostano sardo. Insomma le incognite sono tante e forse la cosa affascinante di organizzare una serata del genere è proprio questa. Arriva quindi il fatidico 15 Agosto che passo a spostare divani, (s)montare fili e sbirciare frai vinili di Michele, il tecnico del suono, che si fa accompagnare fra i tanti da Temptations, David Axelrod e Nina Simone.
Il piatto forte del nostro lavoro però è l’accoglienza, e sono tanti gli ospiti che arrivano al castello la sera; c’è chi viene per Nicola Conte, c’è chi viene perchè un invito non sempre si può rifiutare, c’è chi è buddista e c’è una signora in pista che sembra provenga direttamente dal Brasile per come balla e muove le mani. Ed è proprio dal continente sudamericano che vengono i suoni coi quali veniamo allietati dai vinili che suonano e che liberano nell’aria delle vibrazioni positive che ci trasportano a Rio de Janeiro, e sognamo anche noi di belle donne, sole e mare. E’ questo il modern sound di cui si parla nel nuovo album di questo artista capace di spulciare l’archivio della Universal Music alla ricerca di perle ormai dimenticate e riportarle alla luce. Ma è con un pezzo dello statunitense Nolan Porter che il Conte decide di chiudere: If I could Only Be Sure. Prima che venga sostituito in regia da Sanchezlife, anch’esso come Soulmonique di stanza a Londra ma nativo di Alghero e anch’esso con un dj setting che alterna ritmi africani al soul più carnale che trova nel pubblico un degno compagno di serata. Si finisce all’alba con la sensazione di aver assistito a un re-mix difficilmente ripetibile, col bagaglio di variabili che di solito le music experiences si portano dietro.

Soulmonique e Nicola Conte

Roberto Oggiano

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4 pensieri su “Il Conte di Castelbuono

  1. Grande… è perfetto!
    …a distanza di una settimana queste tue parole hanno ridato senso, signicato a quello che abbiamo creato assieme… una vera Sunday Music Experience.

    a presto Paolo Spiga

  2. Un grazie speciale alla generosità con la quale si è espresso Roberto Oggiano… ma sopratutto a Roberto Perisi e Bruno Cattari della S’ard che hanno lavorato ancora più dietro le quinte…e perchè tutto ciò fosse possibile! …assieme a tutto lo staff del Castello…

    See You to the Next Music Experience!
    a cura di Paolo Spiga

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