Elio e le storie tese @Collegno 23/07/2010

Alle dieci si spengono le luci e parte un intro familiare. Ma questi sono i Pink Floyd! Shine on you crazy diamond! Invece no.  E’ Shiao il primo brano di Elio e le storie tese con la quale si presentano al caldo pubblico di Collegno in completa tenuta orientale. Il signor Belisari è addirittura provvisto di turbante, di chitarra o di flauto traverso a seconda dei casi. Lo stato A del concerto continua con qualche classico (Lo stato A, Lo stato B; Pagano; Servi della gleba; John Holmes) prima di dar fiato al penultimo album del gruppo che nel 1996 ha vinto il festival di Sanremo. Infatti via via scorrono le tracce di Studentessi, che trattano di argomenti sottovalutati come le liti condominiali di Plafone (una delle intro più belle che si siano mai suonate nel mondo dal tempo degli antichi romani e che esalta i vocalizzi di Paola Folli), i sentimenti sottovalutati di Tristezza in cui fa il suo ingresso la vittima del rock’n’roll Mangoni e le decisioni difficili o controverse da prendere prima di andare in vacanza: mare o montagna? si chiedono gli elii in Ignudi fra i nudisti. Non manca all’appello l’ultimo singolo che sarà un vero e proprio tormentone estivo in cui Mangoni interpreta il Bellimbusto vittima delle menate e della coca con gli immancabili occhiali scuri. Poi si torna ancora a Studentessi con Heavy Samba in cui Beibo/Cesareo sfoggia le sue eccellenti doti di chitarrista e di front man. I bellimbusti balneari non si fanno mancare niente, Collegno si trasforma nello studio 54 al ritmo di Discomusic e Presidance. Prima di andarsene però c’è tempo per il bis. E ancora Rock’n’roll. Facile da suonare non proprio a quanto pare: i virtuosismi dello svizzero Mayer conducono il pubblico a cantare insieme Forza Panino per l’ennesima volta con la presenza di Feiez nella milza. La serata viene immancabilmente racchiusa nel cd brulè: una pratica ormai consolidata ad ogni concerto del gruppo. Il live viene registrato e venduto alla fine (frequenti dal palco gli ironici inviti di Elio ai tecnici affinchè taglino delle parti). Così, con la testa leggera e con un pò di Providencia alcalifaciens nel cuore, si rientra a casa dopo uno dei migliori live visti quest’anno da degli studentessi sfaccendati e s-faccendieri.

Roberto Oggiano

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