Ancora il “nostro” Nicolas Winding Refn! Stamattina è con “Pusher III” che ho iniziato; terzo capitolo della saga datato 2005 che racconta di Milo, spacciatore professionista impegnato a cucinare per la festa della figlia e consumare massicce dosi di eroina. Stavolta però la droga da vendere è l’ecstasy e il croato non è esperto in traffico di pasticche: qualcosa come al solito andrà storto. La sorpresa (negativa) arriva alla seconda proiezione: “Gosth Town” è un documentario cinese dalla lunghezza di 3 ore che descrive bene la vita di una “comunità” in un piccolo paese di montagna della Cina del sud. Senza dubbio ci sono degli spunti interessanti ma le lunghe sequenze e l’eccessiva durata fanno fuggire il pubblico in sala. Alla fine rimaniamo in pochi ad assistere al dibattito col regista Zhao Dayong che ci conferma quanto lontana ancora sia rimasta questa piccola città dalla Cina contemporanea; il finale con le immagini dell’immancabile statua di Mao mi ricorda i viaggi di Tiziano Terzani e sottolinea come ancora la grande potenza orientale non abbia i conti col passato.

Roberto Oggiano

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