Ti mordevi le labbra tenere
Finchè il sangue ne usciva;
Lo volevi, lo so,
Perché allora la mia bocca le chiudeva.

Lasciavi la tua chioma bionda sbiadire
Al sole ed alla pioggia:
Lo volevi, perché la mia mano
La carezzava.

Sei in cucina tra fiamme e fumo
Che bruciano le tue mani delicate:
Lo volevi, lo so,
Perché il mio sguardo vi si posava.
Cammini al mio fianco
E non ti curi di me;
Ora mi duole la tua mano bianca,
Il tuo dolce viso.

O dì come un tempo una parola cara,
Dimmi una parola sola!
Le ferite silenti ancora sanguinano,
Anche tu non hai pace.

Mi duole ora che la tua bocca
si chiude muta davanti a me,
Io l’ho baciata già migliaia di volte,
E mille altre.

Ciò che era allora sublime
Adesso spezza il cuore;
Lo sguardo che mi bevve l’anima
Come un estraneo mi sfiora appena.
Le strade sono buie,
Soffia il vento d’autunno;
Addio, mia bianca rosa,
Mio cuore, mia donna, mia bambina!

Come tace il giardino,
Io me ne andrò lontano;
Non ti rivelerà
Che mai più tornerò.

Solitario è il cammino,
Senza compagni il viaggio;
Solo le nubi in cielo
Terranno il passo.

Sono stanco da morire;
Perciò vorrei restare
E vorrei esalare la vita
E la brama e la pena.

Theodor Storm

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